Tpl, Corbucci-Dionisi (Pd): “ripristinare vecchio Tpl per curare disservizi della metro B1”

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“Questa mattina abbiamo partecipato ad una farsa messa in scena dal Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli, che nel disperato tentativo di sfuggire alla critiche dei migliaia di cittadini del IV Municipio, vittime dei disservizi della nuova metro B1 e dell’inadeguato piano del trasporto pubblico locale, ha voluto un consiglio municipale nel quale votare un atto per dare qualche suggerimento all’assessore alla mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma” lo dichiarano in una nota congiunta Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio e Fabio Dionisi, vicepresidente della commissione mobilità. “Il partito democratico che aveva in queste settimane più volte richiesto un consiglio municipale per dare un parere al nuovo piano Tpl, fortemente voluto e difeso dalla giunta Alemanno, ha presentato un ordine del giorno per chiedere l’immediato ripristino del vecchio Tpl, che consentiva adeguati collegamenti con il centro, la stazione e gli altri quartieri della città, anche in assenza della metro B1” spiegano Corbucci e Dionisi “l’apertura della metro doveva essere un servizio aggiuntivo a quello esistente, come avviene nelle altre capitali europee.

Non ha avuto alcun senso smantellare il trasporto pubblico di superficie, limitandosi a portare i cittadini alla fermata della metro B1 di Piazza Conca d’Oro. Anche perchè allo stato attuale la metro ha tempi di percorrenza di oltre 15 minuti, è dotata di poche carrozze, peraltro tolte al servizio della B con il conseguente peggioramento del’intera tratta. E non andrà meglio in futuro, visto che la gara europea per le nuove carrozze terminerà almeno fra un anno e mezzo”. “Una volta ripristiano il vecchio Tpl sarà possibile su quello apportare alcune modifiche, fra cui il collegamento dei quartieri di Porta di Roma e Casale Nei, oltre all’istituzione di navette in grado di collegare i vari quadranti del municipio con la metro B1” continuano Corbucci e Dionisi “E’ intollerabile ed imcomprensibile, tuttavia, a fronte dell’aumento del 50 per cento del biglietto del mezzo pubblico, una diminuzione così drastica del servizio sia in termini di corse che di frequenze”.

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