Roma. Corbucci (PD): “Certificati nelle edicole: blocco governo passo indietro nel percorso di sempilificazione amministrativa”
“Oggi abbiamo dedicato una seduta della commissione Roma Capitale per affrontare il tema centrale del rilascio dei certificati anagrafici presso le edicole. Un servizio fondamentale per i cittadini della Capitale, che oltre a recarsi presso lo sportello del municipio o scaricarlo on-line dal sito istituzionale potevano farne richiesta nelle diverse edicole convenzionate, e che ora rischia la sospensione a causa della circolare del Ministero dell’Interno n. 115 del 2022” così in un comunicato Riccardo Corbucci, Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica. “Il governo, infatti, in relazione alle criticità riscontrate dal Garante per la protezione dei dati personali nelle modalità di accesso alla piattaforma e ai dati dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente ha deciso che non si può richiedere, accedendo alla piattaforma ANPR con la propria identità digitale, un certificato relativo a soggetti terzi. Nella stessa circolare è specificato inoltre che l’accesso all’ANPR è consentito esclusivamente tramite i dispositivi che il ministero dell’Interno ha assegnato ai Sindaci e ai funzionari dei comunali preposti ad accedere all’ANPR. Questa decisione anacronistica taglia fuori dal sistema diversificato di accesso ai certificati anagrafici le edicole e le tabaccherie, impattando in maniera significativamente negativa sul sistema messo in piedi dall’Amministrazione che ha privilegiato invece una polidistrettualità estrattiva del certificato - prosegue il consigliere che sottolinea - i dati presentati in commissione dal direttore del Dipartimento Decentramento, Servizi delegati e Citta’ in 15 minuti, Gaetano Altamura, parlano chiaro: nel corso dell’anno 2022 sono state rilasciate a favore dei cittadini, presso la rete delle edicole affiliate che hanno sottoscritto la convenzione, ben 63.837 certificazioni, quelle rilasciate da gennaio ad aprile del 2023 sono 14.222. Chiudere quindi questo canale, sospendendo il servizio, significherebbe fare un passo indietro rispetto allo snellimento delle procedure e al percorso di semplificazione amministrativa che stiamo portando avanti, perché è nella moltiplicazione dei punti di accesso e non nella riduzione che è possibile l’efficientamento dei servizi al cittadino e la realizzazione della città dei 15 minuti. È fondamentale trovare un punto d’incontro che soddisfi l’esigenza di tutelare la privacy delle persone senza però limitare l’efficientamento dei servizi, limitandone le modalità di erogazione. L’Amministrazione sta comunque lavorando sia con il nostro DPO che con il Dipartimento della Cybersecurity per trovare una soluzione tecnica e operativa in grado di superare l’impasse in cui il governo ha lasciato tutti i comuni italiani” conclude il consigliere capitolino.
Il blocco del governo sul rilascio dei certificati anagrafici nelle edicole rappresenta un passo indietro nel percorso di semplificazione amministrativa. Oggi abbiamo dedicato una seduta della commissione Roma Capitale per affrontare questo tema centrale. Parliamo di un servizio fondamentale per i cittadini della Capitale, che per il rilascio dei certificati anagrafici oltre a recarsi presso lo sportello del municipio o scaricarli on-line dal sito istituzionale potevano farne richiesta nelle diverse edicole convenzionate, e che ora rischia la sospensione a causa della circolare del Ministero dell’Interno n. 115 del 2022
‼️ Il governo, infatti, in relazione alle criticità riscontrate dal Garante per la protezione dei dati personali nelle modalità di accesso alla piattaforma e ai dati dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente ha deciso che non si può richiedere, accedendo alla piattaforma ANPR con la propria identità digitale, un certificato relativo a soggetti terzi. Nella stessa circolare è specificato inoltre che l’accesso all’ANPR è consentito esclusivamente tramite i dispositivi che il ministero dell’Interno ha assegnato ai Sindaci e ai funzionari dei comunali preposti ad accedere all’ANPR. Questa decisione anacronistica taglia fuori dal sistema diversificato di accesso ai certificati anagrafici le edicole e le tabaccherie, impattando in maniera significativamente negativa sul sistema messo in piedi dall’Amministrazione che ha privilegiato invece una polidistrettualità estrattiva del certificato
I dati presentati in commissione dal direttore del Dipartimento Decentramento, Servizi delegati e Citta’ in 15 minuti, Gaetano Altamura, parlano chiaro: nel corso dell’anno 2022 sono state rilasciate a favore dei cittadini, presso la rete delle edicole affiliate che hanno sottoscritto la convenzione, ben 63.837 certificazioni, quelle rilasciate da gennaio ad aprile del 2023 sono 14.222.
Chiudere quindi questo canale, sospendendo il servizio, significherebbe fare un passo indietro rispetto allo snellimento delle procedure e al percorso di semplificazione amministrativa che stiamo portando avanti, perché è nella moltiplicazione dei punti di accesso e non nella riduzione che è possibile l’efficientamento dei servizi al cittadino e la realizzazione della città dei 15 minuti.
È fondamentale trovare un punto d’incontro che soddisfi l’esigenza di tutelare la privacy delle persone senza però limitare l’efficientamento dei servizi, limitandone le modalità di erogazione. L’Amministrazione sta comunque lavorando sia con il nostro DPO che con il Dipartimento della Cybersecurity per trovare una soluzione tecnica e operativa in grado di superare l’impasse in cui il governo ha lasciato tutti i comuni italiani.
