Rom, Palumbo-Corbucci: “L’Ater assicura che non ci sarà insediamento Colle Salario”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

“Il Piano Nomadi del Sindaco Alemanno sta generando turbamento e preoccupazione fra i cittadini di alcuni quartieri della capitale. Il pressappochismo, l’assenza di informazioni e di dialogo con la cittadinanza, il colpevole silenzio sulla collocazione delle nuove strutture che saranno realizzate su terreni privati e periferici, individuate attraverso un bando di gara, rischia di gettare nel panico interi quartieri come successo in questi giorni a Colle Salario in IV municipio dove, invece, l’Ater ha confermato che non è previsto alcun insediamento” lo dichiarano in una nota Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio e Marco Palumbo, consigliere provinciale XXI collegio. 

“È da domenica scorsa che un’intera comunità a Colle Salario è stata gettata nel panico da voci incontrollate e non smentite ufficialmente che individuavano in un’area verde a Largo Monte S. Giusto, di proprietà dell’Ater, la possibile collocazione di un nuovo campo” spiega Corbucci “dopo aver parlato ufficialmente con l’Ater abbiamo avuto la conferma che l’area in realtà è stata recintata proprio dall’azienda per provvedere ad una normale opera di bonifica, richiesta dai vigili urbani del IV Gruppo, con l’intento di non farla diventare in futuro una discarica a cielo aperto. L’Ater ha assicurato che il terreno non sarà utilizzato per un campo nomadi”. 
“Quello che ci sembra intollerabile è  l’aver lasciato crescere paura e disinformazione fra i cittadini. Persino una funzione religiosa della Comunita di Sant’Egidio di mercoledì scorso, in memoria dei bambini rom e sinti deceduti nei campi ed il consueto sermone della domenica del parroco della Chiesa di Colle Salario si sono trasformati, nel silenzio delle Istituzioni, in una sorta di conferma delle voci messe ad arte da chi ha avuto come interesse soltanto quello di dividere una comunità senza farla crescere” racconta Silvia Di Stefano, coordinatrice del circolo Castel Giubileo-Settebagni.  
“Questo piano nomadi che non c’è, criticato per la sua mancanza di umanità e di rispetto per i diritti umani da Aministy international e dall’associazione 21 luglio, rischia di generare paura ed insicurezza, seminando germi di intolleranza che cozzano con l’idea di una capitale multiculturale quale Roma è sempre stata. Stasera Alemanno sarà a Colle Salario e quindi ci sorge il dubbio che alla fine il tutto possa essere stata un’operazione politica strumentale volta a creare la paura per poi venire a tranquillizzare la cittadinanza, utilizzando come durante la campagna elettorale le paure delle persone” concludo Palumbo e Corbucci.

Altri articoli