Prostituzione, Corbucci (Pd): “si al referendum per costringere ad approvare legge nazionale”

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image«Questo pomeriggio il consiglio del III municipio ha approvato un ordine del giorno per chiedere una legge nazionale sulla prostituzione. Da venerdì e fino al 16 ottobre, nei municipi della capitale, sarà inoltre possibile sottoscrivere il referendum d’iniziativa popolare per l’abrogazione parziale della legge Merlin, nella parte in cui vieta la possibilità di aprire nuove case di tolleranza, di reintrodurre la possibilità del controllo della sanità pubblica sull’attività di prostituzione e il mantenimento del reato di lenocinio. Per quanto mi riguarda andrò a firmare nella sede municipale di via Fracchia, poiché è ormai intollerabile assistere alla tratta e allo sfruttamento della prostituzione su strada da parte di organizzazioni criminali transnazionali, che in III municipio sulla via Salaria da via dei Prati Fiscali fino a Villa Spada, Castel Giubileo e Settebagni la fanno da padroni». Lo dichiara in una nota Riccardo Corbucci, presidente del consiglio del III municipio. «Il referendum non è la soluzione definitiva, ma serve dare una scossa al Parlamento, dove sono arenati ormai da anni diversi disegni di legge per affrontare il fenomeno della prostituzione – continua Corbucci – abbiamo la necessità di impegnare le Istituzioni in un dibattito pubblico che porti ad un’iniziativa legislativa seria, che finalmente ponga soluzione al problema, facendo dimenticare quegli interventi disperati ed inefficaci quali sono state le ordinanze di questi ultimi anni».

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