Oddio è lunedì #199 – prendiamo a pallonate i soffitti di cristallo

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In poco meno di due giorni le calciatrici della Roma hanno conquistato l’Italia. La Primavera ha vinto il secondo scudetto consecutivo con 33 vittorie, mentre la prima squadra ha trionfato in coppa Italia, battendo il Milan ai calci di rigore. Il tutto nella stessa settimana dell’assurda polemica sull’esclusione dalla partita del cuore di Aurora Leone, comica dei The Jackal, alla quale non era stato permesso di sedersi al tavolo della Nazionale italiana Cantanti in quanto donna. Un’atteggiamento discriminatorio capace di genere talmente tanto sdegno da portare alle dimissioni il direttore generale della nazionale italiana cantanti Gianluca Pecchini. Una storia assurda che ci ha dimostrato se mai ce ne fosse bisogno come ci siano ancora tanti che non vorrebbero cambiare in meglio questo Paese. Per fortuna però sono molte di piu le persone che vogliono lasciarsi alle spalle questi atteggiamenti patriarcali e che sono ormai stufi delle parole e pretendono fatti concreti. 

A proposito di concretezza, voglio sottolineare il lavoro della Regione Lazio, che dieci giorni fa è stata la prima Regione d’Italia ad approvare una legge in materia di promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile. Una legge che intende sovvertire il gap culturale per il quale il lavoro delle donne è spesso considerato un accessorio e che tenta di superare i dati impietosi sulla disoccupazione femminile, la non equa rappresentanza dei generi nei luoghi apicali e gli indirizzi politici finora assunti, tesi ad escludere le donne dalla partecipazione nel mondo del lavoro, nelle attività politiche e sociali. Un lavoro portato avanti dalla volitiva Presidente della commissione lavoro e pari opportunità Eleonora Mattia, che in questi giorni ha rilanciato, presentando una nuova proposta di legge per la promozione delle pari opportunità nel settore dello sport.  La proposta di legge prevede una carta regionale dei diritti e un piano annuale per interventi e progetti finalizzati alla salvaguardia dei diritti delle donne nello sport, un campo dove la loro partecipazione e l’equità di trattamento non sono mai state scontate. È il segno che la politica, grazie a donne come Eleonora Mattia, sta passando dall’emanazione di principi generali all’applicazione di norme concrete. 

Per rompere i soffitti di cristallo la parità di genere deve esistere a tutti i livelli di carriera. In Francia il museo del Louvre per la prima volta sarà diretto da una donna. Si tratta di Laurence des Cars, attualmente direttore del Musée d’Orsay. Des Cars andrà così a sostituire dal prossimo 1 settembre Jean-Luc Martinez, alla guida del Louvre per ben due mandati, divenendo così la prima donna incaricata nella direzione del più noto museo al mondo. Con l’elezione nel gennaio scorso a primo ministro di Kaja Kallas, che ha affiancato un’altra donna Kersti Kaljulaid già presidente del Paese dal 2016, l’Estonia è diventato il primo Paese al mondo ad avere donne nelle due principali posizioni di governo. A guidare la classifica della leadership rosa in Europa, che ha eletto una donna, Ursula Von der Leyen, alla guida della Commissione Ue, ci sono i Paesi del Nord, dalla vicina Lituania, a Norvegia, Finlandia, Islanda, Danimarca e Germania. L’Italia è più in ritardo ed è per questo che è necessario accelerare, anche a livello normativo. Prendendo esempio dalla Regione Lazio e combattendo socialmente e pubblicamente qualsiasi atteggiamento discriminatorio.

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