Cinquina, convenzioni disattese. Strade pubbliche rubate ai cittadini

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Il comitato di quartiere Cinquina sta denunciando da diverso tempo, come delle tre convenzioni sottoscritte dai costruttori con il Comune di Roma per permettere di costruire nella zona O di Cinquina, nulla sia venuto di positivo per il quartiere. Al contrario invece il quartiere ha subito i danni della lunga cantierizzazione, con strade divelte dai mezzi pesanti, vie mai terminate e tenute chiuse, addiriturra con l’ausilio del passo carrabile rilasciato dal IV Municipio. Ed ancora giardini abbandonati ed un parco che il consigliere Stefano Ripanucci ha già inaugurato, seppure ancora in fase di realizzazione. Dopo la denuncia di via Sapegno (convenzione A), bisogna con forza aprire una vertenza che riguarda la convenzione B ed in particolar modo la strada che da via di Tor San Giovanni avrebbe dovuto collegare via Apostolo Zeno e quindi tutta Cinquina con Colli della Francesca. Questa strada mai completata, a differenza delle quattro palazzine (che in origine dovevano essere tre), è chiusa al pubblico transito da un cartello con tanto di passo carrabile (n. 1124 del 4 novembre 2011), rilasciato appunto dal IV Municipio. Per questa ragione promuoveremo nei prossimi giorni una manifestazione nel quartiere, per liberare la strada ormai privatizzata ed impegnare il Comune di Roma e il IV Municipio a terminarla, così come prevede la convenzione. Allo stato attuale, infatti, il costruttore non ha nemmeno ottenuto la fine dei lavori, nonostante le case vengano già vendute quotidianamente. Una vicenda che va avanti nella disattenzione dell’amministrazione capitolina e municipale.

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