Castel Giubileo, il mercato saltuario rischia di non decollare

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Il nuovo mercato di Castel Giubileo, recentemente inaugurato dal IV Municipio, rischia di rimanere senza banchi e quindi di non decollare. Per questa ragione ho presentato una risoluzione (clicca qui) in consiglio municipale per tutelare i residenti e quei pochi commercianti che vi lavorano. A lanciare l’allarme sono stati proprio i commercianti che il martedì e il venerdì utilizzano le postazioni ottenute grazie alla partecipazione all’avviso pubblico, emesso dall’ufficio commercio. Le questioni che rischiano di mandare in crisi questo importante punto commerciale della zona sono molteplici. Prima di tutto il mercato è stato inaugurato senza che fosse prevista l’installazione di una fontanella pubblica e i bagni chimici. Una grave mancanza da parte del IV municipio, che ancora oggi non ha provveduto a migliorare le condizioni igienico sanitarie del mercato saltuario. Poi i commercianti lamentano l’assenza dei vigili urbani che dovrebbero verificare quanti operatori assegnatari dei posteggi siano realmente presenti nei giorni di mercato. Attualmente sono presenti soltanto 10 operatori sui 25 aventi diritto. Una percentuale troppo bassa che rischia di far fallire il mercato. La nostra proposta è quella di far verificare le presenze degli operatori nel mercato e qualora alcuni degli aventi diritti avessero rinunciato alle proprie postazioni, risultando ingiustificatamente assenti, di rimetterle nuovamente a bando pubblico, qualora fosse esaurita l’attuale graduatoria. Questo perchè il mercato di Castel Giubileo per poter funzionare nei giorni del martedì e del venerdì, deve essere qualitativamente e quantitativamente competitivo per poter attirare i cittadini. Soprattutto nella giornata del martedì quando le persone possono scegliere anche i mercati già esistenti di via delle Galline Bianche e di Prima Porta. Avendo a cuore la sorte del mercato, molto utile per i residenti del quartiere, c’è la necessità che tutti gli operatori autorizzati siano presenti. Per questa ragione mi auguro che la nostra risolzione venga approvata anche dalla maggioranza che amministra il municipio.

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