Casapound, nel bilancio comunale 11 milioni di euro per l’acquisto della sede di via Napoleone III

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La pagina del bilancio con gli 11 milioni di euro per l'acquisto della sede di Casapound
Nel bilancio di Roma Capitale Alemanno con la sua cricca ha previsto lo stanziamento di 11 milioni e 800.000 euro per acquistare il palazzo di via Napoleone III, sede di CasaPound, palazzo privato occupato dai fascisti del terzo millennio (che però menano come quelli del secolo scorso). “I soldi non ci sono” è la solita litania che abbiamo ascoltato durante la discussione del bilancio 2011 in IV Municipio, e per tutti i tre anni della gestione Alemanno a Roma. Così si chiudono i servizi, si taglia sulla scuola, sui contributi alle famiglie in difficoltà, sui soldi per l’emergenza abitativa e i bonus per gli affitti, si allungano le liste di attesa per l’assistenza domiciliare ai disabili. E non si investe. Se non in manovre politiche spregiudicate, come quella di trovare casa a CasaPound, “ambasciata d’Italia” nel multietnico quartiere dell’Esquilino, come la definì l’attuale capogruppo PdL in Campidoglio, Luca Gramazio. Con parentopoli speravamo fossero finite le cambiali elettorali di Alemanno. Invece questo sindaco non ci delude mai.

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