Ama Salaria, PD IV Municipio: “sospendere attività centro Ama Salaria”

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Clicca per vedere l'odg presentato dai consiglieri del Partito Democratico Riccardo Corbucci, Fabio Dionisi, Giorgio Limardi, Paolo Marchionne e Federica Rampini
«Questa mattina il gruppo consiliare del Partito Democratico del Municipio IV ha presentato un ordine del giorno per affrontare e risolvere una volta per tutte i problemi che il centro di trattamento dei rifiuti di via Salaria, 981 sta causando a moltissimi residenti dei quartieri circostanti». È quanto rende noto il capogruppo del Partito Democratico del Municipio IV, Paolo Marchionne: «Da quando il problema si è verificato dal presidente del Municipio e dal centrodestra ne abbiamo sentite di tutti i colori: prima ai cittadini che lamentavano un odore acre e insopportabile è stato detto che erano dei visionari, oggi invece si propone la costituzione di un comitato tecnico che però non potrà risolvere il problema con la tempestività che è richiesta. Noi chiediamo all’Ama di chiudere temporaneamente l’impianto TBM di via Salaria, 981 per poter consentire l’individuazione delle cause e la verifica dell’eventuale tossicità dei miasmi che da mesi rovinano la vita dei cittadini di Villa Spada, Fidene, Castel Giubileo e, per ammissione dello stesso presidente Bonelli, si stanno diffondendo ad altre zone residenziali del Municipio. Crediamo inoltre che Prefetto, Regione, Provincia e Comune debbano attivarsi per delocalizzare l’impianto al di fuori del centro abitato». “I miasmi insopportabili provenienti dal centro AMA di via Salaria si stanno espandendo in altre zone del IV Municipio. Dopo aver reso la vita insopportabile ai cittadini di Villa Spada e Fidene per tutta l’estate, i maleodoranti odori sono arrivati in zona Conca d’Oro-Valli e Nuovo Salario, dove da ieri sera la puzza nell’aria era inconfondibile. Decine di residenti e commercianti ce lo hanno segnalato questa mattina” lo comunica in una nota Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. “La situazione è divenuta ormai insostenibile. Chiediamo l’intervento del Prefetto affinchè si chiuda temporaneamente, ma con urgenza l’impianto di via Salaria 981 al fine di provvedere alle verifiche sulla funzionalità del processo di lavorazione del Cdr e per verificare soprattutto se non vi sono rischi per la salute pubblica”.

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