Ama Salaria, Lucherini-Corbucci (Pd): “sostegno a comitato per spostamento impianto”

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«Questa mattina nella sala dei Latini alla Regione Lazio si é svolta un’audizione della commissione ambiente per discutere dei cattivi odori provenienti dall’impianto Ama di via Salaria 981. I cittadini del comitato Villa Spada hanno relazionato i consiglieri regionali sul permanere dei miasmi anche a seguito dei lavori realizzati da Ama costati un milione e duecento mila euro». Lo dichiarano in una nota il consigliere regionale del Pd Carlo Lucherini e il vicepresidente del consiglio del IV Municipio Riccardo Corbucci. «Sosteniamo il comitato nella richiesta di spostamento dell’impianto di via Salaria, troppo vicino al centro abitato ed addirittura a soli 150 metri da un asilo nido e nell’immediato la riduzione della quantità di rifiuti trattati giornalmente» continuano Lucherini e Corbucci «esattamente quanto già approvato dal consiglio del IV municipio nel febbraio scorso».

AMA, CARLINO (UDC): AUDIZIONE PER CATTIVI ODORI SU VIA SALARIA
«Lunga audizione in Commissione quest’oggi per il Comitato Cittadini Villa Spada e i rappresentanti dell’Ama a proposito dei cattivi e persistenti odori che provengono dall’impianto Ama di via Salaria 981. – lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli Roberto Carlino dell’Udc – Il Presidente Dr. Adriano Travaglia ed i rappresentanti Daniele Poggiani, Salvatore Cangelosi e Maria Teresa Maccarone del Comitato Villa Spada hanno esposto alla Commissione i disagi che circa 20.000 cittadini della zona stanno vivendo da tempo a causa del persistente cattivo odore proveniente dall’impianto Ama». Così in una nota il consigliere regionale Udc Roberto Carlino, presidente della commissione Ambiente, che aggiunge: «Chiedendo delucidazioni hanno avanzato la proposta di delocalizzare l’impianto se ulteriori interventi su di esso non dovessero risolvere il problema. Il Direttore Esercizio Impianti Ing. Fiscon, il Direttore Impianti Ing. Caminada ed il Consulente Tecnico Impianti Dott.ssa Muraro, ribadendo la loro disponibilità a controlli ed ulteriori verifiche, hanno però garantito che l’impianto è perfettamente a norma, utilizza le migliori tecnologie disponibili attualmente e le emissioni odorometriche rientrano nei limiti. Le valutazioni sull’impianto sono state fatte anche in presenza dell’Arpa e della Procura della Repubblica che sta indagando sugli odori presenti nella zona. Sicuramente l’impianto rispetta effettivamente tutti i limiti di legge e personalmente ritengo che il cattivo odore, comunque percepito dalla popolazione, possa dipendere da molteplici fattori che possono influenzare la dispersione delle particelle odorose. È urgente individuare questi fattori, poiché il cattivo odore sta significativamente influenzando la vita quotidiana dei cittadini che hanno invece diritto ad avere garantite le migliori condizioni per le loro abitazioni. Con solerzia ho quindi richiesto sia all’Ama che al Comitato tutta la documentazione tecnica e scientifica che hanno raccolto in questi mesi, andando incontro anche alle osservazioni che i consiglieri Berardo, Bernaudo, Lucherini, Nobile e Storace hanno fatto. Aggiornerò questa audizione tra qualche settimana quando avremo un quadro approfondito del problema e, valutata accuratamente la situazione, si potranno proporre idee ed interventi che mi auguro potranno portare ad una rapidissima soluzione al disagio dei cittadini».

AMA, BONESSIO (VERDI): «TMB SALARIA DA DEPOTENZIARE E CHIUDERE»
«Ama vorrebbe depotenziare l’olfatto dei cittadini. Questo è il risultato dell’audizione dei vertici Ama che sono stati sentiti questa mattina in Commissione ambiente regionale circa le esalazioni maleodoranti prodotti dall’impianto Tmb di via Salaria». Lo afferma in una nota il Presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio. «In pratica secondo Ama sono i nasi dei cittadini a essere troppo sensibili, poiché l’impianto è, secondo l’azienda, in possesso di tutte le autorizzazioni e in regola con i parametri d’emissione – aggiunge – Secondo noi non si tratta di una ‘psicosi collettivà poiché i cittadini lamentano disagi veri, concreti e non avrebbero alcun interesse nell’intraprendere azioni ‘di principiò contro l’impianto Ama. Il problema è che l’impianto non è idoneo ad essere localizzato a ridosso delle abitazioni e andrebbe depotenziato e successivamente chiuso. Infatti in questo quadro l’unica possibilità è quella di diminuire il volume dei rifiuti indifferenziati avviando in maniera seria la raccolta differenziata e rendendo, prima possibile, inutili impianti dalla dubbia efficacia come quelli Tmb che producono CDR (ecoballe). In definitiva non sono i nasi dei cittadini a essere troppo sensibili, ma la dirigenza Ama a non essere per niente sensibile, e capace, nei confronti della città di Roma in materia di rifiuti».

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