Troppo pericoloso il sottopasso di via Sant’Antonio di Padova

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I lavori per il sottopasso di via Sant’Antonio di Padova nel quartiere Settebagni sono ormai sospesi dal 2006. Subito dopo le elezioni i cartelli che preannunciavano l’avvio dei lavori sono stati tolti. L’intervento programmato dal Comune di Roma e dal IV municipio e finanziato da Ferrovie è stato cancellato dalla nuova amministrazione. “La pericolosità del sottopasso è sempre la stessa” tuona Domenica Vignaroli, presidente del comitato di quartiere Settebagni, “Ferrovie organizza feste nel nostro quartiere, ma dice di non avere i fondi per mettere in sicurezza il sottopasso”. In effetti l’attraversamento sotterraneo dei binari appare davvero pericoloso. Nessuna illuminazione, nessun marciapiede. Pedoni ed automobilisti fanno gli slalom nel buio della piccola galleria, mentre nelle giornate di pioggia, il sottopasso si allaga pericolosamente a causa di un effetto cascata davvero pericoloso. “Nel 2006 i lavori stavano iniziando dopo diverse riunioni della conferenza di servizio alle quali avevo partecipato come consigliera municipale” racconta Silvia Di Stefano, coordinatrice del circolo Pd Castel Giubileo-Settebagni “dopo le elezioni i lavori previsti sono stati cancellati. L’amministrazione di centrodestra di Cristiano Bonelli ha cambiato priorità ed ha deciso di lasciare il sottopasso cosi com’è. Per questa ragione, insieme con altri cittadini, presenteremo un esposto”. Anche la vicina parrocchiana subito disagi, Padre Mario ci spiega di non poter “utilizzare più un terreno adiacente il sottopasso perché ancora zona di cantiere”. Ma quale cantiere? Si domanda ora il parroco perplesso. Ferrovie si difende dicendo che Municipio e Comune non hanno inserito i lavori fra quelli urgenti, priorità è dunque diventato l’intervento all’altezza di Tiburtina. Con la speranza che anche questo sottopasso non debba un giorno diventare famoso come quello di Monterotondo.

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