Settebagni, chiesta la riapertura del presidio sanitario

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Serrata forzata degli ambulatori di Settebagni per mancanza di personale. È uno degli effetti dei tagli alla sanità sotto la giunta Polverini. Gli uffici dell’Asl Rm A, appena restaurati e inaugurati lo scorso 20 marzo, sono stati chiusi alcuni giorni fa.
Ora l’associazione “Il mio quartiere” e il Comitato di Settebagni sono pronti a dare battaglia in IV Municipio. «È assurdo chiudere l’unico presidio sanitario della zona. Avevamo ottenuto la riapertura degli ambulatori qualche mese fa ma ora l’attività è stata sospesa senza alcun preavviso» racconta Sergio Bravin, presidente dell’associazione Il Mio Quartiere. «Avremmo bisogno che venissero ampliate le prestazioni — spiega Domenica Vignaroli, presidente del Comitato di quartiere di Settebagni — e che venisse ripristinata la cardiologia. Invece stanno cancellando tutti i servizi». Contro la chiusura degli ambulatori è stata presentata una mozione dai consiglieri di opposizione del IV municipio, Riccardo Corbucci (Pd), Alfredo D’Antimi e Giorgio Limardi (misto) convinti della necessità di mantenere il presidio sanitario. «È un servizio importante soprattutto per la popolazione anziana che deve essere garantito — incalza Corbucci — . Non si può risparmiare a scapito dell’assistenza. Così mentre il Comune chiede la sanatoria per il vicino Salaria Sport Village vengono, invece, eliminati i servizi essenziali per i cittadini».

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