Rifiuti, Corbucci-Ricozzi (Pd): “necessario spostare centro Ama di via Salaria”

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“Serve un piano rifiuti complessivo che sia in grado di tenere insieme gli impianti dove si lavorano i rifiuti e si produce Cdr, quelli della differenziata e le discariche, poiché oltre che i siti scelti per sostituire Malagrotta, é necessario ricollocare in altro luogo anche il centro Ama di via Salaria 981 in IV Municipio che da mesi genera miasmi irrespirabili, provocando problemi alla salute dei cittadini di Villa Spada, Fidene e Colle Salario” lo dichiarano in una nota Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio e Claudio Maria Ricozzi, presidente del Partito Democratico del IV Municipio. “Fanno sorridere le dichiarazioni del Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli che con la sua maggioranza non hanno avuto il coraggio di schierarsi dalla parte dei cittadini, votando un atto che chiedeva la sospensione dell’attività dell’impianto e la dislocazione dello stesso che da soli tre anni da parcheggio per i mezzi dell’Ama é diventato un centro per la produzione di ecoballe” spiegano Corbucci e Ricozzi “ad oggi l’Ama non solo non ha fatto alcuna azione concreta, ma non ha nemmeno avuto il coraggio di assumersi la responsabilità dei miasmi, mentre le azioni del municipio sono state assolutamente irrilevanti tanto che i cittadini si incontreranno nuovamente il 13 ottobre per investire la Procura del problema che rende le proprie vite ormai prigioniere di questi odori insopportabili”. “Per questa ragione crediamo che vada strutturato e concordato un piano rifiuti che oltre alle nuove discariche, ridistribuisca anche gli impianti di produzione del Cdr troppo vicini alle abitazioni, alle aziende e alle scuole del territorio”. 

IL COMUNICATO FARSA DI BONELLI E DEL PDL
«La serietà con la quale l’amministrazione locale sta agendo in merito al forte e costante disagio (odori nauseanti) che stanno subendo i residenti dei quartieri vicini alla struttura di via Salaria ed i dipendenti delle Aziende adiacenti, è confermata dal comportamento avuto dai consiglieri di maggioranza durante lo scorso consiglio municipale nel quale l’opposizione locale ha provato a far passare la richiesta di sospensione e chiusura del centro Ama Oggi credo sia opportuno, se non urgente, avere dall’Ama una serie di azioni concrete che possano dare risposte a quello che sempre più sta diventando un grande problema, il ruolo di rappresentanza che ricopro mi induce a sollecitare con vigore una soluzione che sta diventando insostenibile». Così in una nota il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli. «L’Ama ha in più occasioni dimostrato la disponibilità ad affrontare la problematica , l’interessamento personale dell’Amministratore Delegato e di tutta la dirigenza, le numerose visite autorizzate all’interno dell impianto, la partecipazione ai tavoli convocati dal Municipio alla presenza dei comitati e delle realtà aziendali coinvolte ne sono la conferma», aggiunge. Il presidente della commissione Ambiente del municipio Stefano Ripanucci: «Non mi voglio soffermare sull’incoerenza degli esponenti dell’attuale minoranza che quando governavano Municipio, Comune e Regione hanno autorizzato e finanziato il centro su via Salaria, ma vorrei che si prendesse atto, una volta per tutte, che sono centinaia le persone che quotidianamente soffrono questa insostenibile situazione, e pertanto reputo sia ora di affrontare il problema in maniera seria, senza strumentalizzazioni politiche, ma si collaborasse in maniera costruttiva per risolvere definitivamente questa difficile questione. Come consigliere eletto direttamente da questo territorio sento il dovere di schierarmi al fianco dei cittadini per rappresentare in tutte le sedi opportune le loro istanze e giungere a mettere la parola fine a questa vicenda». «Il Municipio IV ha chiesto all Ama di autorizzare l’accesso al centro h 24, di un numero di dieci persone (nominativi che saranno consegnati la prossima settimana) che i comitati e le aziende adiacenti, presenti su Via Salaria, forniranno», conclude la nota.

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