Raccolta differenziata, l’Ama si presenta senza carte e i comitati protestano

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Clamoroso flop per la prima riunione dell’Ama sulla raccolta differenziata di prossimo avvio nel territorio del IV Municipio. L’azienda ha invitato i comitati di quartiere del territorio per presentare l’iniziativa, che cambierà le abitudini della raccolta dei rifiuti dei residenti del IV municipio, senza però presentare alcun documento scritto. L’azienda non è nemmeno riuscita a far vedere su una piantina, quali quartieri saranno interessati dalla raccolta differenziata con i cassonetti su strada e quali quelli che proveranno la raccolta differenziata spinta, ovvero il porta a porta. Una modalità che ha fatto molto arrabbiare i cittadini, molti dei quali hanno voluto più volte ricordare i disagi dell’impianto Ama di via Salaria. In realtà, tuttavia, alcuni residenti dei quartieri che si trovano fuori il Grande Raccordo Anulare (Castel Giubileo, Settebagni e Cinquina) hanno già ricevuto a casa una comunicazione (leggi qui), che spiega il sistema del porta a porta.

Oggi, inoltre, Ama ha definito un fallimento la raccolta duale sperimentata con risultati molto negativi nel quartiere Valli-Conca d’Oro. Si continua, dunque, ad andare avanti per tentativi e fallimenti. La questione che mi sembra incredibile, tuttavia, è che a subire le invettive dei cittadini siano rimasti i dirigenti e i tecnici dell’Ama, mentre i politici Cristiano Bonelli e Stefano Ripanucci (presidente della commissione ambiente) hanno potuto svolgere un ruolo da comprimari, quasi di convitati di pietra. Giova ricordare che sono loro e la maggioranza capitolina guidata da Alemanno, i veri responsabili dello sfascio dell’azienda dei rifiuti della capitale, che in tre anni ha cambiato ben tre amministratori delegati, arrecando danni al territorio del IV Municipio con i miasmi dell’impianto Ama di via Salaria, con il fallimento della raccolta duale a Conca d’Oro e con l’inefficienza del servizio quotidiano nei nostri quartieri.

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