Oddio è lunedì #188 – Per Bill Gates la pandemia è come il clima. Ed ha ragione.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ieri nella trasmissione “Che Tempo che fa” Fabio Fazio ha intervistato Bill Gates, a pochi giorni dall’uscita del suo libro “Clima. Come evitare un disastro – le soluzioni di oggi, le sfide di domani”, pubblicato in Italia dalla casa editrice “La nave di Teseo”. Inutile dire che questo libro lo stia divorando. Conosciamo tutti Bill Gates come fondatore della Microsoft, l’azienda di software per personal computer più grande del mondo. Gates è attualmente la quarta persona più ricca al mondo, ma non tutti forse sanno che dopo aver lasciato la Microsoft, Gates ha continuato a donate fondi a diverse organizzazioni di beneficenza e a vari progetti di ricerca scientifica, attraverso la Fondazione Bill e Melinda Gates, creata assieme alla moglie e ritenuta la fondazione privata più grande del mondo. 

Nel suo libro Bill Gates parte da un assunto. La Pandemia è come il clima. I nostri Governi non ci hanno preparati. Non hanno guardato avanti, non hanno fatto le cose che avrebbero fatto si che la Pandemia potesse essere un evento di importanza secondaria. Con il clima è la stessa cosa. Gli effetti del cambiamento climatico peggiorano ogni anno di più e si vedranno con il tempo. È assolutamente necessario agire ora, perché per ridurre le emissioni di CO2 sono necessari investimenti e nuove scoperte, oltre ad un cambio radicale di abitudini. Prima fra tutte, ha detto ieri sera Gates, chiedere a quelli che hanno di più di pagare tasse più elevate. Gates usa parole nette per promuovere un nuovo radicalismo, che deve permeare l’agire politico e anche quello di ognuno di noi. Non é un caso che proprio venerdì gli Stati Uniti, i principali emettitori di Co2 del pianeta, siano ufficialmente rientrati nell’accordo sul clima di Parigi, grazie alla guida del Democratico Joe Biden. 

Ci sono due numeri da sapere se si parla di cambiamento climatico. Il primo è cinquantuno miliardi e il secondo è zero. Cinquantuno miliardi è il numero di tonnellate di gas serra che vengono in genere emesse nell’atmosfera su base annua nel mondo. Questa è la situazione attuale. Zero è il numero a cui dobbiamo mirare. Sembra qualcosa di molto difficile – scrive Gates nel suo libro – perché lo sarà – ammonisce. Quella che ci aspetta è una sfida epocale per la sopravvivenza, nella quale dovremo accettare sacrifici e cambiamenti dei nostri stili di vita. Chiedo scusa, quindi, se oggi non scriverò molto di politica nazionale o di Roma. Ci sarebbe molto da dire lo capisco, ma ho davvero voglia di finire di leggere questo libro. Per scriverlo Gates ha avuto l’opportunità di discutere con le migliori menti del pianeta. Ha avuto a disposizione più dati di chiunque altro, visto il lavoro che ha svolto e le tecnologie che ha contribuito ad alimentare. Il suo allarme è lo stesso lanciato dalla giovane Greta Thunberg, ma a differenza del trattamento ricevuto dalla coraggiosa ragazza svedese, sarà difficile per i sostenitori dell’iper capitalismo di mercato banalizzarlo o tacitarlo. Per questo qualunque cosa di importante stiate facendo ora, fermatevi e dedicate qualche ora del vostro tempo per comprendere quello che che ci aspetta in futuro, se non saremo in grado di cambiare subito, oggi, adesso. 

L’oddio è lunedì diventa anche podcast. Se vuoi ascoltarlo lo trovi su Spotyfi e sulle principali app per smartphone. A questi link trovi la puntata di oggi: SpotifySpreakerPocast Addict

Altri articoli