Mondiali di Nuoto, tribunale del riesame conferma il sequestro dell’Aquaniene

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Resta sotto sequestro parte del circolo Aquaniene. Lo ha deciso il tribunale del Riesame respingendo l’appello dei legali della struttura sportiva e accogliendo così la richiesta del pm Sergio Colaiocco che si era opposto al’istanza della difesa. I sigilli erano stati apposti al circolo il 4 agosto scorso su disposizione del gip, in quanto coinvolto nell’inchiesta della procura su presunti abusivismi edilizi che sarebbero stati compiuti in strutture natatorie in vista dei passati mondiali di nuoto. «Il tribunale del riesame ha rigettato la richiesta di dissequestro del circolo sportivo presentata dai legali dell’Aquaniene. Non sono servite quindi la manifestazione degli atleti con testimonial le medaglie d’oro del nuoto e l’ennesima memoria di giunta salva-abusi approvata l’ultimo giorno utile dalla giunta Alemanno». Lo dichiarano in una nota congiunta Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV municipio e Paula de Jesus urbanista e firmataria del ricorso al Tar contro le delibere salva-abusi.

«La giustizia deve poter fare il suo corso. L’amministrazione Alemanno ha dimostrato di non voler risolvere i problemi, preferendo generiche delibere salva-abusi in spregio ai milioni di euro di oneri concessori che il Comune di Roma avrebbe dovuto incassare dagli impianti sportivi – aggiunge Corbucci – sugli impianti pubblici sosteniamo con convinzione l’azione alla Corte dei Conti già preannunciata dal Wwf. Augurandoci che venga sostenuta da tutte le associazioni ambientaliste». «Non c’è nulla di pubblico in impianti destinati a pochi privilegiati che applica tariffe elevatissime – continua Paula de Jesus – per noi le opere pubbliche sono quelle destinate a tutti i cittadini con tariffe agevolate, progetti di integrazione, collaudi in regola e soprattutto il rispetto delle norme vigenti».

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