Mondiali di Nuoto: indagato il supercommissario Rinaldi

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La prima pagina del Corriere della Sera del 7 maggio
La prima pagina del Corriere della Sera del 7 maggio
Rischia di finire sotto sequestro l´impianto sportivo di Settebagni, sulla Salaria, che dovrebbe ospitare gli allenamenti e anche gli alloggi degli atleti della nazionale cinese, in arrivo nella capitale a luglio per i mondiali di nuoto. Nel mirino della procura sono finiti i responsabili legali del Salaria Sport Village, struttura esistente dal 2004 ma in forte espansione grazie a un progetto che prevede 161 mila metri cubi di nuovo cemento, e le autorizzazioni firmate dal commissario straordinario per Roma 2009, Claudio Rinaldi. Il reato ipotizzato è concorso in abuso edilizio. Gli inquirenti vogliono verificare se le deroghe al piano regolatore, che hanno permesso la ristrutturazione del centro sportivo, siano state concesse nei limiti stabiliti dal governo e in accordo con gli enti locali, innanzitutto gli assessorati all´Urbanistica e ai Lavori pubblici del Comune di Roma. Le verifiche riguardano la realizzazioni di due piscine, da 25 e 50 metri, più una terza di riscaldamento. Poi palestre, uffici, una foresteria con 41 camere, sale da 380 metri quadri, più ristorante e club house allargati. La struttura dovrà ospitare, appunto, le squadre della nazionale cinese e qualora venissero accertate irregolarità e abusi edilizi rischiano di finire sotto sequestro. Il blocco del cantiere, però, è un´ipotesi che la procura sta valutando con prudenza, visto che nel caos lavori di Roma 2009 l´impianto della Salaria è uno dei pochi in dirittura d´arrivo per i mondiali del prossimo 17 luglio. La costruzione del Salaria Sport Village, in area agricola e in una zona a rischio esondazione (del Tevere), è stata possibile grazie ai poteri straordinari conferiti al commissario ai mondiali di nuoto, prima l´ingegner Angelo Balducci e quindi il successore Claudio Rinaldi. Il primo ha un figlio nella società che ha avviato i nuovi lavori al Salaria Sport Village. Il secondo presto sarà ascoltato dai magistrati. L´inchiesta è coordinata dal procuratore Giovanni Ferrara e dall´aggiunto Achille Toro. E nei giorni scorsi il pm Sergio Colaiocco ha inviato un “ordine di esibizione” agli uffici del commissario straordinario, al comitato organizzatore e alla federazione nuoto, ordine finalizzato all´acquisizione di delibere, ordinanze, documenti rispetto all´organizzazione dei prossimi mondiali di nuoto. Gli uomini della polizia giudiziaria della procura hanno impiegato due giorni per fotocopiare il materiale ritenuto interessante. Le indagini della procura riguardano, poi, altri impianti sportivi pubblici e privati che sarebbero stati beneficiati dai pareri favorevoli rilasciati dal super commissario Rinaldi. L´attenzione dei pm si sta concentrando sulle pratiche relative al nuovo impianto pubblico sul lungomare di Ostia e a quello privato del Macchione, in zona Infernetto. Per quanto riguarda il polo natatorio federale di Ostia, gli accertamenti riguardano non solo l´iter per l´edificazione delle tre nuove piscine e delle 80 stanze uso foresteria – cantiere in corso – , ma anche progetti residenziali più ampi a ridosso del mare distinti dalle piscine, ma possibili grazie al nuovo assetto urbanistico creato dai mondiali di nuoto.

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