IV Municipio, la commissione trasparenza certifica anomalie in assegnazione spazi pubblici

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Le opposizioni del IV Municipio contestano l'amministrazione di Cristiano Bonelli
«La commissione trasparenza del IV Municipio che si é riunita ieri e nella quale sono stati ascoltati il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli e il suo vice Andrea Pierleoni, il direttore del Municipio Massimo D’Amanzo e il direttore dell’Ufficio Tecnico Domenico Di Paolo, ha preso atto delle anomalie delle assegnazioni degli spazi di via Monte Meta-Via Monte Fascia all’associazione di protezione civile Civici Pompieri e Ailca e dei locali della scuola media di via De Santis all’associazione La Compagnia degli audaci». Lo afferma, in una nota, Federica Rampini, presidente della commissione trasparenza del IV Municipio. «Il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli e il direttore Massimo D’Amanzo non sono stati capaci di presentare alcun atto per giustificare la presenza delle associazioni in via Monte Meta, struttura che é oggetto di un progetto dei dipartimenti comunali e della Asl Roma A, limitandosi ad affermare di aver parcheggiato le associazioni nella sede pubblica per evitate eventuali occupazioni. In sostanza quindi hanno consentito un’occupazione per evitarne un’altra – spiega Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio – mentre Bonelli ha negato di aver assegnato alcun locale all’associazione Ailca che invece risulta titolare di un contributo assegnatole dalla giunta municipale su un progetto che riporta sulla carta intestata dell’associazione proprio la sede di via Monte Fascia».

«Sui locali della scuola di via De Santis la situazione é ancora più complicata – aggiunge Paolo Marchionne, capogruppo del Pd, – durante la discussione in commissione é emerso che alla memoria della giunta di assegnazione dell’auditorium della scuola alla compagnia degli Audaci, é allegata una piantina nella quale é inserita anche l’alloggio del custode sottratto alla legittima assegnataria. L’ufficio tecnico ha detto di aver avuto quella piantina dal direttore del municipio che a sua volta l’ha avuta dalla giunta municipale. Quindi non é vero che il Presidente Bonelli non ha provato ad assegnare quei locali. Un altro discorso é invece la regolarità di questa assegnazione che a nostro avviso é priva di qualsiasi fondamento giuridico». «Basti pensare che il protocollo d’intesa fra il municipio, la scuola e l’associazione é firmato dal Presidente del municipio Bonelli e non dal direttore del municipio – spiegano i consiglieri Pd che ieri hanno partecipato alla commissione – quindi Bonelli é convinto di poter assegnare direttamente locali e fondi pubblici come se fossero sue proprietà personali, violando tutte le norme procedurali compreso l’art. 68 del regolamento sul decentramento amministrativo che prevede che le assegnazioni di spazi pubblici debbano essere fatte soltanto con bandi pubblici e procedure di evidenza pubblica». «Il giudizio sull’operato della giunta é totalmente negativo, ma quello che non é più accettabile é la mancanza della garanzia amministrativa degli atti politici. In queste situazioni il direttore del Municipio D’Amanzo si é comportato più da referente politico che da figura super partes garante delle regole e della trasparenza. Ci auguriamo ne tragga le dovute conseguenze», conclude Fabio Dionisi, membro della commissione trasparenza.

Altri articoli