Il caso Nanni Moretti, la cassandra dei nostri tempi

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sentenza rubiQuando ci prendi una volta può essere un caso. Alla seconda volta si può parlare di fortuna. Quanto tuttavia si azzeccano tre pronostici di fila, assolutamente di difficile previsione anche per i più attenti analisti, la questione non può più essere presa alla leggera. Non sarà sfuggito ai più attenti l’ennesima previsione azzeccata dal regista di Ecce bombo. Il più famoso degli ex militanti sessantottini in crisi, ha azzeccato l’esito della sentenza del processo Rubi. Sette anni ed interdizione perpetua dai pubblici uffici, comminati dai giudici di Milano proprio oggi. Stessa identica sentenza inflitta al suo “Caimano”, film uscito nelle sale nel lontano 2006. Assolutamente da rivedere anche per i contenuti la scena finale del film.

LA SCENA FINALE DEL CAIMANO
[youtube=http://youtu.be/iaFhDJf5kEc]

Nanni Moretti non è nuovo a queste “visioni” sul futuro nei suoi film. Già nella sua ultima pellicola “Habemus Papam” del 2011 aveva brillantemente descritto la crisi spirituale di un pontefice, che appena eletto dal conclave si presentava al mondo ammettendo di non avere la forza per guidare la Chiesa in un momento di scelte tanto difficili per gli uomini. Un’incredibile similitudine con l’annuncio storico dato in mondo visione da Papa Benedetto XVI, che in piena campagna elettorale si dimette dal pontificato.

LA SCENA FINALE DI HABEMUS PAPAM
[youtube=http://youtu.be/ENiAK_m337o]

Profetica anche la conclusione della parabola politica di Massimo D’Alema giunta recentemente con la politica della rottamazione di Matteo Renzi. Nel profetico Aprile del 2008 lo stesso Nanni Moretti incitava Massimo D’Alema a rispondere agli sproloqui di Silvio Berlusconi. A dire, tutti lo ricorderemo, “una cosa di sinistra”. A reagire. “A dire qualcosa”.

LA SCENA DI APRILE SU D’ALEMA
[youtube=http://youtu.be/zOVg4qwrugU]

Una provocazione, quindi, mi pare d’obbligo. Nell’antichità esistevano le sacerdotesse o i vati. Venivano utilizzati dal potere politico per prevedere ed osservare il futuro. La più famosa del mondo greco era Cassandra, sfortunata preveggente di sventure. La mia proposta è di utilizzare Nanni allo stesso modo. Portiamogli un leader del centrosinistra prima di candidarlo e vediamo se tante volte la sua storia è adatta alla scenografia di un film. Non sia mai che girandolo prima, questo poi possa diventare la realà. Per una volta, magari, una bella realtà.

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