Colle Salario, Corbucci (Pd): “politica aziendale di Poste Italiane privilegia centro commerciale ad esigenze dei cittadini”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

“La risposta con la quale poste italiane SpA comunica la decisione di non voler aprire un ufficio postale nel quartiere di Colle Salario (clicca qui) è irricevile come amministratore e persino vergognosa come cittadino” lo comunica in una nota Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. “Poste italiane motiva la decisione di non provvedere a quanto richiesto dal consiglio del IV Municipio, argomentando il proprio diniego in virtù della presenza degli uffici postali nei quartieri di Fidene e Settebagni” spiega Corbucci “quello che è inaccettabile, tuttavia, è che per l’azienda lo sportello presente all’interno del centro commerciale Porta di Roma sia adeguato a soddisfare le esigenze di Colle Salario e Vigne Nuove, quartieri densamente popolati, che secondo i dirigenti delle Poste dovrebbero utilizzare gli uffici già esistenti, ovviamente perdendo tempo e denaro per raggiungerli in macchina o con il mezzo pubblico”.

“La verità, quindi, è che l’azienda ha preferito aprire un servizio per favorire il centro commerciale Porta di Roma, a svantaggio di territori abitati da moltissimi cittadini” conclude Corbucci “una scelta che deve essere fermamente condannata e contestata. Siamo pronti ad organizzare una protesta clamorosa nei confronti di Poste Italiane, che in pochi anni in IV Municipio ha chiuso servizi imporanti per il territorio, ultimo soltanto in ordine di tempo, quello storico in viale Adriatico nel cuore del quartiere Montesacro”.

Altri articoli