Ama Salaria, in arrivo task force anti puzza. Corbucci (Pd): “spostare l’impianto”

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Lo stabilimento di stoccaggio dell'Ama su via Salaria
In arrivo una task-force ‘antipuzza’ per risolvere il problema dei cattivi odori provenienti dall’impianto Ama di selezione e trattamento dei rifiuti indifferenziati di via Salaria, che da mesi attanaglia i residenti delle zone limitrofe. La squadra di esperti della scuola agraria ‘Parco di Monza’, centro di ricerca e sviluppo nel settore della gestione dei rifiuti noto a livello internazionale, e’ stata contattata dalla stessa municipalizzata, decisa a chiedere un supporto qualificato per risolvere definitivamente la situazione. A rivelarlo e’ il dottor Enzo Favoino, ricercatore della suddetta scuola, in un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Teleradiostereo 92.7. “Siamo stati contattati da Ama perche’ abbiamo esperienza sulla valutazione delle possibili cause dell’insorgenza di fenomeni olfattivi provenienti da impianti di questo tipo- ha spiegato Favoino- per cercare di capire quali sono le cause del cattivo odore e per individuare le azioni per mitigarle”. Azioni, ha sottolineato il ricercatore, “sia di tipo tecnologico, con nuove installazioni, sia di tipo gestionale. Molto spesso, infatti, si viene a scoprire che a creare il problema sono delle piccole disattenzioni o anche semplicemente una gestione non ottimale del processo di trasformazione del materiale”. L’obiettivo dichiarato e’ semplice: “Attenuare la puzza. Lo abbiamo fatto con successo in altre situazioni, speriamo di farlo con altrettanto successo anche qui. Poi vedremo di che tenore sono le criticita’ che andiamo ad individuare e quanto tempo e che risorse ci vorranno”.

Riguardo la struttura di via Salaria, ha aggiunto Favoino, “noi siamo dell’avviso che questi impianti siano utili, ma non devono arrecare disturbo al territorio. A breve verremo anche sul posto per predisporre un piano di valutazione e di azione. Quando siamo intervenuti- ha concluso il ricercatore- gli impianti sono diventati compatibili con il luogo dove sorgevano”. Per il vicepresidente del IV Municipio Riccardo Corbucci: “finalmente è una totale ammissione di responsabilità da parte di Ama. Purtroppo i lavori, come temevamo, non hanno sortito gli effetti sperati. Con questa ennesima proposta Ama cerca di guadagnare ulteriore tempo, rimandando l’unica soluzione possibile: il dislocamento dell’impianto in altra zona fuori dal centro abitato”.

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